Come hanno fatto la storia General Electric e Microsoft

Come hanno fatto la storia General Electric e Microsoft

di Redazione

Per quale ragione General Electric e Microsoft sono da decenni tra i leader nei rispettivi mercati?
Tutta questione di strategia… vincente.

Si parla spesso di globalizzazione in termini negativi rispetto alla possibilità di prosperare sul mercato per lunghi periodi. Perché la globalizzazione prevede la dislocazione dei capitali e del lavoro e conseguentemente una concorrenza spietata ed apparentemente disumana che presto o tardi – così molti ritengono – spazzerà via dalla faccia della terra qualunque residuo di stabilità lavorativa e dunque di progresso civile.
L’abbiamo detta in termini che possono apparire estremi, ma dobbiamo però prendere atto che ci sono aziende che da questo processo di globalizzazione hanno tratto sempre grandi benefici e potrebbe dunque essere proficuo vedere quali ne siano i comuni denominatori in termini di strategia manageriale.

GENERAL ELECTRIC

Iniziamo la nostra breve disamina da General Electric, una multinazionale statunitense fondata nel 1892 ed attiva nel campo della tecnologia e dei servizi. Si va dalla motorizzazione degli aerei, all’illuminazione, alle tecnologie mediche: probabilmente la compagnia con il maggior spettro di attività al mondo.

General Electric J79 motore aeronautico turbogetto
Il General Electric J79 è un motore aeronautico turbogetto prodotto a partire dagli anni cinquanta negli Stati Uniti dalla General Electric Aircraft Engines

La prima domanda da porsi è: come riescono i manager della GE a mantenere coese tutte queste business unit? La risposta è: mediante un alto grado di coordinamento che si esplica nella condivisione di informazioni, risorse, tecnologia e capitale umano.
Ma andiamo ancor più nello specifico: la condivisione riguarda in particolare: un sistema operativo comune ed una “architettura sociale” causata da una visone senza frontiere; quattro iniziative comuni (globalizzazione, qualità Six Sigma, product services ed e-business).
Il principale punto di forza dell’azienda è la soddisfazione del cliente (customer satisfaction).
L’idea di fondo è quella di sviluppare un rassicurante sentimento di familiarità con la clientela, un condiviso ottimismo pieno di energia e di voglia di fare e, verso l’interno, quello di permettere al personale di sviluppare tutte le sue potenzialità, attraverso programmi di formazione continua, premiazioni e gratificazioni.
Ma torniamo a quelle che abbiamo definito sopra le “quattro iniziative comuni”, che sarebbero poi il cuore della strategia aziendale.

La globalizzazione

L’assegnazione in azienda del primato strategico alla globalizzazione risale a metà degli anni ‘90 del XX secolo, allorché il fatturato della GE derivava per l’80% dagli Stati Uniti. Oggi oltre il 40% proviene da Oltreoceano. Globalizzazione non significa solamente andar alla ricerca di mercati globali ma globalizzare ogni attività aziendale, ad iniziare dall’acquisto di materie prime, componenti e prodotti per mantenere l’azienda competitiva. Globalizzazione significa anche avvalersi di talenti umani che giungono da ogni parte del mondo e far loro sviluppare servizi in grado di rispondere a richieste provenienti da ogni latitudine.

I servizi

In origine in General Electric con il termine “servizi” si intendeva esclusivamente la produzione di parti di ricambio dei suoi prodotti tecnologici, consegnati con celerità ed efficienza. Le attività erano incentrate unicamente sullo sviluppo di prodotti nuovi, uno sviluppo che coinvolgeva una straordinaria mole di tecnici e scienziati. Nel 1995 la GE derivava 8 miliardi di dollari l’anno da servizi connessi al prodotto. Poi si accorsero che non si poteva più sperare di conseguire i ricavi passati semplicemente forzando a nuovi acquisti e nacque l’idea di ampliare la categoria “servizi”. Questa intuizione consentì in soli 5 anni di più che raddoppiare i ricavi, portandoli a 17 miliardi di dollari.

Qualità Six Sigma

La metodologia Six Sigma mira all’eliminazione dei difetti e degli sprechi piuttosto che al semplice miglioramento della prestazione media. Questo garantisce un impatto diretto sul cliente, inteso come fruitore del processo o prodotto e segna inoltre un progresso rispetto ad un modo di pensare. Centomila persone furono messe a pensare a come migliorare l’efficienza, la qualità e la durata del prodotto misurandone minuziosamente ogni aspetto. Non stiamo quindi più parlando di qualcosa legato all’ottimizzazione bensì alla produzione stessa. La qualità assoluta è diventata la condizione necessaria per avviare una produzione.

E-business

Una rivoluzione destinata a cambiare per sempre i rapporti tra produttori, clienti e fornitori, la maggiore trasformazione portata dalla Rete nell’economia attuale. L’e-business è entrato nel sistema operativo di GE nel gennaio 1998 e genera miliardi di fatturato. Come è stato prodotto questo “miracolo” in tempi tanto rapidi? Prendendo i 1000 migliori manager dell’azienda e facendoli lavorare fianco a fianco con esperti di e-business per tre-quattro ore al giorno.
La formazione, prima di tutto, l’avevamo detto.

Globalizzazione

MICROSOFT

Nel mercato più competitivo del mondo, quello del software, c’è un’azienda che da oltre quarant’anni detiene il primato, la Microsoft, fondata nel lontano 1975 da Bill Gates. Proprio questa leadership assoluta ha determinato quella condizione di monopolio che è stata il principale cruccio legale e conseguentemente commerciale della compagnia negli ultimi anni. La gamma di prodotti e servizi offerti è ampissima, tra i più celebri ricordiamo: Microsoft Windows e la suite Office; software per Mobile Device; console Xbox.

Bill Gates

La capacità di prevedere il futuro: i “punti di flessione”

Per prima cosa l’informatica deve per necessità prospettare con anticipo delle soluzioni innovative e deve spesso anticiparne, ed in certo modo crearne, la domanda.
Ecco allora tutta l’importanza data da Bill Gates ai cosiddetti “punti di flessione”, come ebbe a definirli il presidente di Intel Andy Grove, ovvero i punti di svolta improvvisi ed irreversibili del mercato.
Dopo l’invenzione del personal computer, dei dispositivi mobili, dell’e-mail e di Internet, non sono seguite scoperte altrettanto importanti: ciò che ha acquisito maggiore valore strategico è stata la loro interconnessione. Da questo “intreccio” Bill Gates ha individuato i suoi punti di flessione:

  • la maggior parte dei commerciali, lavorerà perennemente connessa alla Rete e dunque i processi digitali sostituiranno tutti quelli amministrativi basati su carta;
  • i pc saranno presenti nella maggior parte delle case;
  • la maggior parte delle aziende e delle famiglie potrà connettersi alla Rete tramite l’alta velocità;
  • la posta elettronica tenderà a soppiantare il telefono;
  • la maggior parte delle informazioni, dai documenti d’identità a quelli bancari, inizierà a circolare esclusivamente in formato digitale;
  • gli apparecchi digitali verranno comunemente utilizzati in settori quali video, fotografia, televisione, telefonia mobile ed apparecchi domestici.

Da questi punti di flessione tecnici furono previste tre possibili ricadute:

  • le transazioni verranno autogestite in formato digitale, per cui gli intermediari tenderanno a sparire;
  • l’assistenza ai clienti diverrà il principale valore aggiunto di ogni azienda;
  • il ritmo delle transazioni aumenterà ed esse dovranno pertanto essere più efficienti e tempestive.

Tutti questi aspetti sono stati i pilastri della produttività di Microsoft. Dispositivi e servizi sono diventati qualcosa di acquisito: non sono più la frontiera della ricerca della compagnia di Redmond, che ora è concentrata sulle piattaforme aziendali in cui mobilità e cloud vengano prima di tutto.
Concludiamo con la celebre definizione data dal filosofo polacco Zygmund Bauman della nostra società, definita “liquida”. Egli scrive:

«La modernità è la convinzione che il cambiamento è l’unica cosa permanente, e che l’incertezza è l’unica certezza».

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