madre con bimbo

Un ritorno migliore in ufficio

di Maddalena Agnelli - Communication Manager di Noema HR

Una donna che torna al lavoro dopo la maternità deve affrontare nuove sfide, in una fase personale delicata. Alcune aziende lo hanno compreso e hanno adottato strumenti adeguati. Primo fra tutti, il Coaching post maternità.

Una scelta obbligata per molte mamme

Secondo i dati pubblicati dalla Relazione del 2017 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, delle quasi 40.000 dimissioni registrate nel 2016, almeno 3 su 4 ha riguardato le mamme lavoratrici. Nella metà dei casi (circa 15.000 donne), le ragioni sono chiaramente riconducibili all’incompatibilità tra il lavoro ed il proprio ruolo di madre. In poche parole, le mamme lasciano il lavoro per accudire i figli. In questi casi, dove le donne non riescono a conciliare gli impegni tra lavoro e famiglia, si genera un danno per la mamma che perde il lavoro; per il nucleo famigliare che perde reddito; per l’azienda che perde personale qualificato.

Per l’impresa, una donna che si dimette per scegliere tra famiglia e lavoro, comporta:

  • perdere gli investimenti formativi fatti sulla persona;
  • affrontare costi non previsti per la ricerca di una nuova risorsa;
  • sostenere costi organizzativi per portare la nuova risorsa al livello di competenza della persona che si è dimessa;
  • accettare un impatto motivazionale negativo sul resto della popolazione femminile in azienda.

Le potenzialità del Coaching in azienda

Come può l'impresa evitare il depauperamento del capitale umano? Il coaching è una metodologia di sviluppo del personale che ha sempre più successo, grazie alla sua efficacia nello sviluppo delle competenze e nel raggiungimento degli obiettivi professionali. Il percorso di coaching aiuta la risorsa al suo rientro nella trasformazione delle proprie competenze in obiettivi concreti legati al re-inserimento. Inoltre, la aiuta nella definizione dei piani d’azione per raggiungerli. Ad ogni sessione, la riflessione sulle azioni esercitate, sui risultati e su eventuali fallimenti permette di individuare le aree di miglioramento. È importante consolidare la consapevolezza dei propri punti di forza sui quali costruire possibilità alternative. Il coaching ha la capacità di responsabilizzare tutti gli attori coinvolti nel processo, il capo della risorsa nel creare le condizioni migliori per la collaboratrice al rientro, la neo-mamma nel darsi degli obiettivi specifici e perseguirli con impegno.

Il Coaching post maternità: la soluzione al ritorno in ufficio

Noema HR, prima società italiana con certificazione UNI 11601:2015 per i Servizi di Coaching, negli anni ha inserito nelle sue attività anche i percorsi di coaching orientati al rientro della maternità in ufficio. Tale scelta è diventata sempre più attuale e necessaria, grazie alle richieste di molte aziende in prospettiva delle policy di Gender Equality adottate internamente dall’organizzazione.

Proporre un percorso di coaching a chi rientra dalla maternità, o a qualsiasi lavoratore dopo un’assenza prolungata, consente di raggiungere importanti risultati:

  • migliora il grado di condivisione delle reciproche aspettative tra la risorsa, il responsabile che riaccoglie la persona e l’azienda;
  • consente alla risorsa di definire con il proprio coach degli obiettivi puntuali nel proprio percorso di rientro, che valorizza i risultati ottenuti e definisce strategie per gli obiettivi ancora da raggiungere;
  • permette alla persona di riconoscere i propri punti di forza (la genitorialità come fattore di acquisizione di competenze professionali) e di miglioramento.

I contenuti del Coaching post maternità

  • gestione delle proprie aspettative e di quelle del capo rispetto al re-inserimento;
  • rimodulazione delle proprie attività lavorative rispetto alle condizioni mutate;
  • sviluppo di capacità legate al distance working

Le sessioni: quante sono e quanto durano

  • il capo ha un ruolo attivo nella condivisione degli obiettivi di rientro e nell’assicurare condizioni funzionali al reinserimento della mamma.
  • Le sessioni possono variare da 5 a 12, mentre la durata di una sessione da 1 a 2 ore.
  • L’intervallo tra una sessione e l’altra è di 15-20 giorni.

Le policy a favore della genitorialità come il coaching post maternità, permettono di avere collaboratori con alto livello di engagement e loyalty, non solo da chi fruisce di tali servizi, ma anche da tutti gli altri che sanno che potranno goderne. Se il fattore umano è il principale vantaggio competitivo di un’azienda, è fondamentale investire nelle persone. L’engagement e la loyalty generati daranno un ritorno sull’investimento molto più alto di quanto si immagini.

Patrick Forestieri
Patrick Forestieri

Coaching certificato

Patrick Forestieri è CEO di Noema HR, la prima società certificata UNI 11601:2015 per i Servizi di Coaching, n. IT.16.0013. OTH. Tra i suoi servizi di Coaching, Noema HR ha sviluppato protocolli specifici per l'accoglienza post maternità in azienda.

noemahr.com

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