San Francisco Golden Gate al tramonto

A San Francisco manda il curriculum, ma fidanzati seriamente a Zurigo

di Laura Magna

Nel 2019 il dominio di lunga data di Zurigo come città con i salari più alti e le maggiori entrate disponibili (al netto dell'affitto) è finito. Abbiamo una nuova città in cui inviare i nostri CV e questa è San Francisco.

Ebbene sì: la Svizzera non è più l’Eldorado del lavoratore, soppiantata dagli Usa. Il dato è contenuto nell’ottavo report di Deutsche Bank sul World’s Prices: un documento rigoroso ma incredibilmente divertente in cui il linguaggio risulta tutt’altro che istituzionale.

Dunque, andando avanti nella lettura, scopriamo che negli ultimi cinque anni San Francisco ha scalzato Zurigo salendo di 7 posti nella classifica dei salari e di ben 21 in quella del reddito disponibile ed è salita di 9 posizioni anche nell’indice della qualità della vita. Un risultato ottenuto grazie alla rapida crescita del settore tecnologico statunitense: d’altronde che si tratti di una storia yankee lo dimostra anche il resto delle top five dei salari e dei redditi disponibili dove compaiono New York, Boston e Chicago.

Ma Zurigo viene descritta come il luogo ideale dove “trovare presto un partner e persuaderlo a stare a casa insieme, mangiare e guardare la televisione per preservare il proprio patrimonio, che altrimenti sarebbe eroso”, dal momento che la città svizzera è ancora quella con i prezzi più alti per uscire la sera per un appuntamento e per la verità per la maggior parte dei beni e servizi. Nella classifica seguono Oslo, Copenhagen, Helsinki e Tokyo. Dall’altro lato della scala, Il Cairo, dove con quello che si spende a Zurigo per un appuntamento si può uscire cinque volte “e in più puoi vedere gratis le piramidi e il Nilo”. Appuntamenti a buon mercato anche a Bangalore, Buenos Aires, Instabul e Mumbai. Ma poiché non si vive di solo pane (e neppure di solo amore), Deutsche Bank classifica le città anche in base alla qualità della vita, che promana dai servizi. E Zurigo, su questo aspetto, non ha perso il primato. Milano, tanto per avere un termine di paragone con una città che viene considerata in Italia la più efficiente, è 35esima (sotto Atene e Bangalore).

Paesaggio urbano Zurigo Svizzera
Zurigo, Svizzera

Al secondo posto per qualità della vita compare Wellington. Copenaghen, Edimburgo, Vienna, Helsinki, Melville, Boston, San Francisco e Sydney completano la top ten. Le principali città europee segnano un grande flop: Francoforte che cinque anni fa era nella parte alta della classifica è scesa al 13esimo posto, perché l’aumento dei prezzi immobiliari è stato superiore a quello dei redditi mentre il potere di acquisto è crollato; Parigi ha perso 8 posizioni ed è scesa al 36esimo posto e Londra ne ha perse 15 e staziona al 41esimo. Queste città compensano la condizione descritta con redditi disponibili più alti? No, se è vero che Francoforte è scesa al 12esimo posto (6 posti in meno in cinque anni), Parigi è rimasta ferma al 28esimo e Londra al 25esimo.

Ma – anche se non si vive di solo pane - sette città sono le prime 10 in entrambe le classifiche sul reddito disponibile e sulla qualità della vita, a dimostrare che quasi sempre i soldi fanno la felicità (parliamo di Zurigo, San Francisco, Boston, Wellington, Sydney, Melbourne e Copenaghen). Se esaminiamo ulteriormente questo equilibrio tra reddito disponibile e qualità della vita, le megalopoli in realtà risultano piuttosto scarse con New York rispettivamente quinta e 31esima; forse più equilibrata è Tokyo (16esima e 14esima) Seoul si posiziona a un rispettabile 21esimo e 29esimo posto con Parigi 28esima e 36esima e Londra 25esima e 41esima.

Poiché questo esercizio esamina gli stipendi medi, è chiaro che nelle megalopoli si trovi una quota maggiore di persone con salari molto più alti (nei Paesi emergenti ma in particolare in quelli sviluppati), ma il lavoratore medio ha difficoltà ad arrivare a fine mese e dunque la qualità della vita si abbassa.

Il nostro studio non è la guida definitiva in materia, ma un buon punto di partenza per il dibattito. Negli ultimi due anni i lettori hanno suggerito che le megalopoli dovrebbero essere molto in alto in classifica per le enormi opportunità offerte in termini culturali, di intrattenimento e sociali. Non assegniamo punteggi sulla base di questi criteri.

Però, molti altri fattori vengono inclusi. Per esempio, i prezzi degli hotel cinque stelle: gli analisti di Deutsche suggeriscono di scartare Milano come meta di un weekend fuori porta, dal momento che il capoluogo lombardo ha superato Copenaghen come città più costosa del mondo, seguita da Zurigo, Madrid, Vienna e Londra. Istanbul continua a essere invece la più economica della lista aiutata dal grande calo della lira turca negli ultimi tempi.

Milano, grattacieli e montagne
Milano, Italia

E, ancora, l’indice della "cattive abitudini" segnala che a Melbourne quest’anno sigarette e birre sono più costose che a Oslo con Sydney, Auckland e Dubai a completare la top 5. Inoltre è bene stare particolarmente attenti con l’iPhone se si è in vacanza in Brasile, Turchia, Argentina, India o Grecia, perché se si dovesse rompere per ricomprarlo ci vorrebbe una cifra dal 25 al 65% più alta rispetto a quella necessaria negli Stati Uniti – che è ancora il posto più economico per acquistarli, dopo la Nigeria (inspiegabilmente).

Inoltre per coloro che vivono a Singapore, a Copenaghen o a Oslo, esistono disincentivi ad acquistare una nuova auto. E però andare a piedi potrebbe costare altrettanto caro perché il prezzo delle scarpe sportive a Copenaghen e Oslo viene dopo solo a quello di Zurigo. La buona notizia è che per tutte le tre città dove cambiare auto implica la vendita di un rene i costi del trasporto pubblico si collocano nella fascia media, suggerendo una chiara scelta politica. Londra, al contrario, ha il trasporto pubblico più costoso del mondo ed è anche il posto più costoso per noleggiare un'auto. La benzina è circa 5 volte più cara a Hong Kong (prima in classifica) che al Cairo e a Riyad (la più economica in assoluto).

Mosca e Istanbul hanno l’Internet più economica del mondo, mentre il cappuccino conviene berlo a Milano (e non ordinarlo a Copenaghen, Dubai, Hong Kong e Oslo). E infine, Stoccolma ha sostituito Helsinki in termini di tariffa oraria più costosa per un addetto alle pulizie con Oslo terza.

Ci deve essere una tassa sulla neve! Anche la quarta città più costosa - vale a dire Boston - a volte subisce forti nevicate. I climi più soleggiati e caldi di Città del Capo, Buenos Aires, Lagos e Istanbul richiedono detergenti più economici. A Copenaghen, Oslo e Zurigo conviene farsi crescere i capelli in quanto tagliarli costa 10-15 volte di più che a Dhaka, Bangalore, Manila e Il Cairo.

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