Giovane manager donna lavora con i colleghi ad un progetto in ufficio

Digital Transformation: miti da sfatare

di Redazione

Uno dei trend del 2020 sarà (o continuerà ad essere) la Digital Transformation, un processo di cambiamento fondamentale per tutte le aziende che vogliono innovare il loro modo di fare business.

Premessa: la trasformazione digitale prima di tutto ha cambiato il cliente e il modo in cui vengono acquistati beni e servizi: "il cambio organizzativo dei processi, delle strutture e del Mindset è una logica conseguenza che può fare la differenza", come scrive Tatiana Covello sul magazine Kong News.

Sulla testata si fa riferimento a 3 miti da sfatare quando parliamo di Digital Transformation: se ne fa infatti un gran parlare, il rischio è di pensare che sia una questione puramente di strumenti e tecnologia, sottovalutando l’importanza che rivestono formazione e Cognitive Agility delle persone chiamate a lavorare a contatto con queste innovazioni.

Il primo mito è quello secondo il quale basta automatizzare per rendere più efficiente la nostra azienda: non è così. Se ho processi inefficienti una volta automatizzati avrò semplicemente processi inefficienti automatizzati.

Il secondo mito ha a che fare con le risorse umane: si pensa che basti inserire una nuova business unit per fare innovazione per risolvere i problemi. Non basta inserire una nuova unità in una vecchia struttura. Va ripensata una struttura più agile, che faciliti innovazione e agilità di pensiero.

Il terzo mito ha che fare con il rapporto tra persone e nuove tecnologie: non basta una “flebo di change” perché le persone adottino nuovi strumenti. È importante sviluppare le competenze digitali dei propri collaboratori, allenarli ad uscire dalle proprie zone di comfort e aiutarli nella costruzione di un proprio percorso di learning.

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