Google: da carbon-neutral a carbon-free entro il 2030

Google: da carbon-neutral a carbon-free entro il 2030

di Redazione

Con un post ufficiale del suo CEO Sundar Pichai, il 14 settembre Google ha annunciato che opererà con energia carbon-free 24/7 entro il 2030.

Apple e Google si inseguono sulla sostenibilità

A luglio era stata Apple ad annunciare il suo impegno a diventare carbon-free, entro il 2030, in tutte le sue attività nella catena di fornitura della produzione e nel ciclo di vita del prodotto.

Il rilancio di Google non si è fatto attendere. Sempre entro il 2030, il gigante di Mountain View, fondato il 4 settembre 1998 a Menlo Park, California, si impegna a utilizzare energia carbon-free 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La comunicazione ufficiale del CEO Sundar Pichai merita di essere letta per intero e prende le mosse da un preciso assunto: “La scienza è chiara: il mondo deve agire adesso se vogliamo evitare le peggiori conseguenze del cambiamento climatico”.

La differenza tra carbon-neutral e carbon-free

"Dal 2017 facciamo coincidere il nostro consumo complessivo di elettricità al 100% di energia rinnovabile. Ora vogliamo andare oltre: entro il 2030 intendiamo operare con energia priva di emissioni di carbonio ovunque, in ogni momento - aggiunge il Ceo di Google - Il primo passo sarà l'utilizzo di energia 'carbon-free' 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in tutti i nostri data center e campus nel mondo”.

In cosa consiste dunque il passo avanti? Mentre attualmente Google è carbon neutral, cioè compensa le sue residue emissioni di CO2, l’impegno per il 2030 è eliminare completamente tali emissioni.

Le ricadute di questo ambizioso impegno

Gli effetti diretti sulla riduzione delle emissioni connesse alle attività di Google non saranno gli unici.

Entro il 2025, l'impegno ambientale di Google genererà oltre 20.000 nuovi posti di lavoro per l'energia pulita e nei settori associati, negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Google adotterà tecnologie che aiuteranno anche i partner a compiere scelte sostenibili. "Per esempio - spiega Sundar Pichai - stiamo investendo nelle aree industriali per rendere disponibili 5 gigawatt di nuova energia senza emissioni di carbonio, per aiutare 500 città a ridurre le proprie emissioni di carbonio e per trovare nuovi modi di aiutare 1 miliardo di persone attraverso i nostri prodotti".

La riduzione di emissioni di carbonio resa possibile da tali aiuti dovrebbe ammontare a 1 gigatone all'anno entro il 2030, l'equivalente delle emissioni di carbonio di un Paese grande come il Giappone.

Una decade decisiva per il nostro futuro

“Siamo ottimisti - conclude il CEO di Big-G - che sfruttando le nuove tecnologie, investendo nelle infrastrutture e negli strumenti giusti e responsabilizzando partner, organizzazioni non profit e persone, questo possa essere ancora il decennio più decisivo per l'azione per il clima. Siamo orgogliosi di fare la nostra parte e di aiutare ad avvicinare il mondo a un futuro senza emissioni di carbonio”.

L’augurio è che tutti i grandi player del mercato raccolgano la sfida e diventino protagonisti di un’esclation positiva sul tema del climate change.

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