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25 milioni di euro del Mise per le nuove Case delle tecnologie emergenti a supporto delle imprese

di Redazione

Il Mise ha stanziato 25 milioni di euro per la realizzazione di nuove case della tecnologia, dopo l’esperimento di Matera, nato a dicembre dalla convenzione firmata dal Ministro Stefano Patuanelli e dal sindaco della città lucana.

La procedura di selezione avviata dal Mise prevede un bando aperto alle amministrazioni comunali per progetti di ricerca e sperimentazioni basate su Blockchain, IoT e Intelligenza artificiale. I comuni destinatari sono quelli in cui sono in corso sperimentazioni sul 5G e potranno candidarsi fino al 1 giugno.

Si legge sul sito del Mise:

Il MiSE, a partire dal 2019, ha avviato un Programma di supporto alle tecnologie emergenti con l’obiettivo di realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione 5G. A tale programma è stato destinato un finanziamento di 40 milioni di euro per le Case delle tecnologie emergenti e di 5 milioni di euro per i progetti di ricerca basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione e selezionati a gennaio 2020.

L’obiettivo è quello di creare una rete che supporti e sostenga lo sviluppo delle Pmi in senso tecnologico con l’utilizzo di blockchain, Ai e IoT, facendo incontrare le competenze scientifiche delle Università e dei Centri di ricerca con le esigenze del tessuto imprenditoriale e dei settori strategici, per aumentare la competitività.

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