Monopattini elettrici: facciamo il punto

Monopattini elettrici: facciamo il punto

di Redazione

I monopattini elettrici, o e-scooter, sfrecciano nelle nostre città già da qualche anno, ma con la pandemia il loro utilizzo è decollato verticalmente e oggi rappresentano l’alternativa più trendy all’auto e ai mezzi pubblici per gli spostamenti in città.

Quanto vale il mercato degli e-scooter?

Secondo uno studio del Boston Consulting Group, gli e-scooter hanno già conquistato 350 città in tutto il mondo nel mondo e in prospettiva il loro mercato, tra Europa e USA, potrebbe arrivare a valere tra i 25 e i 30 miliardi di dollari.

Per determinare le città con il maggiore potenziale di diffusione degli e-scooter, Boston Consulting Group ha identificato quattro elementi: la densità della popolazione, l’apertura all’uso delle bici, il clima e il numero di giovani. Il risultato? Sarebbero 750 le città adatte agli e-scooter negli Stati Uniti e in Europa, ovvero oltre il doppio del mercato attuale.

Tra i driver della loro potenziale e definitiva affermazione c’è ovviamente lo sviluppo del prodotto. I modelli attuali sono più robusti e hanno sostanzialmente raddoppiato il loro ciclo di vita, passando da 12 a 24 mesi.

I prossimi passi avanti per i monopattini in condivisione dovranno riguardare la ricarica delle batterie, con strategie che riprendano quelle adottate per incentivare gli utenti dei servizi di car-sharing ad effettuare il rifornimento in cambio di crediti di viaggio.

Parallelamente sarà determinante una pianificazione urbana favorevole alla micromobilità, fondamentale per aumentare il livello di sicurezza e ridurre il timore degli incidenti, dovuti nell’80% dei casi a auto o camion che investono i monopattini o le biciclette.

Bici vs monopattino: la sfida per la micromobilità in sharing

Il mercato da osservare è statunitense, dove il monopattino elettrico è disponibile come alternativa alla bici nei servizi in sharing già da qualche anno.

Nel 2018 la partita stava a 38 milioni di viaggi in monopattino, contro 84 milioni di viaggi in bicicletta, con circa 1 americano su 9 salito almeno una volta su un monopattino elettrico.

Nel 2019 il monopattino sorpassa la bici, con 88 milioni di viaggi pari al 65% degli spostamenti in micromobilità.

Un dato interessante riguarda il “viaggio tipo”: il monopattino viene usato per viaggi da 1,6 km nel pomeriggio, alla sera e nei weekend, mentre la bici viene utilizzata per viaggi di 2,4 km in orari di lavoro.

Attenzione alle regole

Monopattini elettrici, bici, hoverboard, segway, monowheel… la micromobilità sostenibile passa anche per un uso consapevole e responsabile di questi mezzi di trasporto.

In particolare, l’utilizzo del monopattino elettrico è stato regolamentato per la prima volta nel 2019 con una prima fase di sperimentazione e poi, all’inizio del 2020, sostanzialmente equiparato a quello delle biciclette.

  • Per guidare un monopattino elettrico non serve nessuna patente, ma bisogna aver compiuto 14 anni.
  • Possono circolare sulla carreggiata se non ci sono piste ciclabili disponibili.
  • Non possono circolare sulle carreggiate extraurbane né sulle strade urbane con limite di velocità più elevato di 50 km/h, o dove è vietata la circolazione dei velocipedi né, ovviamente, sui marciapiedi o negli spazi riservati ai pedoni.
  • Uso del casco obbligatorio per i conducenti minorenni.
  • Limite di velocità di 25 km/h.
  • Divieto di trasporto di cose o passeggeri.

Attenzione: il monopattino non deve avere un sellino o comunque un posto a sedere con altezza dal suolo superiore a 54 cm, altrimenti “diventa” un ciclomotore elettrico per il quale il Cds impone regole molto diverse (obbligo omologazione, immatricolazione, targa, patente di guida, assicurazione, casco omologato).

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