Nuovi modelli di business: le riflessioni di Alessandro Benetton

di Redazione

L’importanza di un Piano D

Premesso che la priorità nella ripartenza rimane la salute e la sicurezza delle persone e l’afflusso di capitali per garantire la sopravvivenza delle imprese, Benetton ci invita a ragionare sul fatto che il capitale da solo servirà a ben poco se non verrà utilizzato per ripensare l’efficienza delle aziende e il loro ruolo sul mercato.

Il nostro Paese è ricco di straordinarie energie imprenditoriali, magnifiche imprese e eccellenza, ma la prima grande crisi dell’era digitale ci abbia messo di fronte ad un oggettivo ritardo delle nostre PMI sul fronte della digitalizzazione.

L’emergenza sanitaria ci ha costretti ad immaginare una dimensione digitale dei nostri business, rispetto alla quale molti imprenditori avevano viaggiato “col freno a mano tirato”, facendosi trovare impreparati o parzialmente impreparati.

Questa forte discontinuità ci obbligherà a sviluppare piani D, dove d sta per digital, con maggiore determinazione. Dovremo mettere in discussione molto dei i nostri modelli di business, senza pensare che il passato sia qualcosa da gettare via, ma invece da valorizzare in ambito digitale.

L’Ambiente e l’Uomo al centro

Più in generale dovremo davvero mettere al centro delle nostre visioni temi come l’ambiente, la distribuzione della ricchezza e il ruolo sociale dell’imprenditore, per darci un ruolo che vada oltre la sola generazione del profitto o del giro d’affari.

Non sono certamente temi nuovi, basti pensare agli interventi di Black Rock su ritorno finanziario e prodotti sostenibili, ma questa è certamente l’occasione da non sprecare per passare dalle parole ai fatti.

Del resto, anche come individui, dovremo tutti aggiornare il nostro modo di vivere e consumare. In questo scenario le aziende hanno un ruolo fondamentale: offrire lavoro e dignità, grazie al quale è possibile creare famiglie, che a loro volta creano la società.

La visione di Benetton sulla duplice opportunità che abbiamo davanti è chiara: da un lato possiamo e dobbiamo raccogliere la sfida tecnologica, dall’altro possiamo e dobbiamo mettere l’uomo al centro.

La sfida dell’accelerazione

Alcuni settori sembrano toccati più direttamente da queste sfide e saranno soggetti a grandi cambiamenti: la salute, l’alimentazione, il benessere, l’informazione, la distribuzione. A ben e vedere però andremo incontro a cambiamenti che sarebbero comunque avvenuti e che avranno impatto su tutti i business.

L’elemento davvero caratterizzante sarà rappresentato dalle accelerazioni che questa crisi sta imprimendo al cambiamento. Più che di settori specifici dobbiamo quindi parlare di donne e uomini che sapranno cogliere o meno questa opportunità. In altre parole c’è un treno da prendere, ma è un treno in corsa.

Le doti del leader

Quali sono le doti del leader in questa fase così delicata? Benetton è netto. Al primo posto c’è la difesa della salute e della sicurezza delle persone, da “chi lavora direttamente con te a chi lavora in un’azienda partecipata”, un’assunzione di responsabilità piena, “senza nascondersi dietro le leggi”. Dopodiché un leader deve saper cogliere i segnali che arrivano dalla sua squadra, in particolare iniziando ad ascoltare maggiormente i giovani, quelli che più di altri sanno darci un’interpretazione diversa e trasversale della realtà.

Ecco il link all'intervista https://forbes.it/2020/04/21/alessandro-benetton-a-forbes-ora-ripensiamo-i-modelli-di-business-video/

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