Parità di genere: a che punto siamo?

Parità di genere: a che punto siamo?

di Redazione

La pandemia di COVID 19 ha portato a galla, semmai ce ne fosse stato bisogno, la fragilità dei passi compiuti sulla strada della parità di genere. Verrebbe da dire che quando il gioco si fa duro il fardello più pesante continua a pesare sulle spalle delle donne.

La parità di genere, gender equality, è l’obiettivo numero 5 degli SDG (Sustainable Development Goals), l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.

A distanza di 25 anni dalla prima conferenza di Pechino sui diritti delle donne, la strada appare ancora lunga e in alcuni casi assistiamo addirittura ad arretramenti rispetto ai progressi fatti. Questo è ciò che dicono i dati dello studio del Gender Social Norms Index presentati dalle Nazioni Unite lo scorso Marzo.

Politica ed economia: non ci siamo.

Il 90% del campione coinvolto nello studio (75 paesi coinvolti, 80% della popolazione mondiale), formato da uomini e donne, mostra ancora pregiudizi a discapito del genere femminile.

Più del 50% ritiene che gli uomini siano politici migliori, oltre il 40% che siano dirigenti d’azienda migliori. Un conto è constatare, amaramente, quanto il mondo della politica e dell’economia sia ancora dominato dagli uomini, altro conto è verificare numeri alla mano che questo stato di cose non è semplicemente un’eredità destinata a tramontare, bensì l’effetto di un preciso orientamento a tutt’oggi dominante.

Violenza sulle donne: uno su tre la trova giustificabile

Il 28% degli intervistati, siamo quasi a un terzo del campione, ritiene che sia possibile giustificare le violenze fisiche di un uomo sulla moglie. Con pesi statistici diversi è un dato trasversale alle culture che lascia oggettivamente esterrefatti e scioccati.

Allarmante ritardo sugli obiettivi 2030

I responsabili di numerose organizzazioni impegnate sul fronte della gente equality, tra cui Plan International, Women Deliver, the One Campaign e the Bill and Melinda Gates Foundation, hanno risposto allo studio presentato dalle Nazioni Unite. “Come rappresentanti delle principali organizzazioni che difendono l'uguaglianza di genere, stiamo alzando l'allarme sul ritmo dei progressi. Non c'è più tempo: l'uguaglianza di genere può essere raggiunta per miliardi di ragazze e donne entro il 2030, ma richiede a tutti di muoversi più velocemente”.

Allo stato attuale il rischio è che ben 67 paesi non riescano a raggiungere nemmeno uno dei principali obiettivi di gender equality in agenda per il 2030. Tra questi, a meno di improbabili inversioni di rotta, gli Stati Uniti.

Chi riuscirà invece a raggiungere l’obiettivo dell’uguaglianza di genere entro il 2030? La risposta, in base a un rapporto pubblicato da Equal Measures 2030, è tanto semplice quanto triste. Nessuno.

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