PMI attacchi cybersecurity

PMI impreparate agli attacchi cyber?

di Redazione

Di fronte a minacce crescenti e sempre più gravi, i cui casi più eclatanti sono ormai protagonisti delle cronache, una fetta importante delle imprese italiane è ancora gravemente non protetta: quasi una su cinque non ha un piano di investimenti specifico per l’information security o stanzia risorse solo in caso di bisogno. L’allarme riguarda in particolare le Pmi, chiamate a compiere un salto in avanti per affrontare con strumenti adeguati minacce ormai quotidiane, in particolare nel cybercrime, allo scopo di estorcere denaro o sottrarre informazioni per ricavarne soldi, che rappresenta il 79% degli attacchi dello scorso anno.

A parlare del rischio attacchi cyber per le imprese è Gabriele Faggioli, Ceo di P4I-Partners4Innovation, presidente del Clusit e responsabile scientifico dell’Osservatorio Information Security & Privacy del Politecnico di Milano, che a margine del CyberSecurity360 Summit ha rilasciato quest’intervista a Correrecomunicazioni.it. Qui trovate tutta l’intervista.

Gli attacchi più gravi nel 2018 sono stati, secondo le rilevazioni pubblicate dal Clusit, circa 1552. Quattro al giorno, con una crescita del 38% rispetto all’anno precedente.

Non cresce altrettanto il dato del mercato delle soluzioni per la cybersecurity, che si ferma al 9% nel 2018 e in Italia ha ancora un valore modesto: 1,19 miliardi di euro, di cui il 75% rappresenta la spesa delle grandi imprese. Prosegue Faggioli:

Già negli scorsi mesi l’adeguamento al Gdpr ha rappresentato un’occasione per aumentare i livelli di sicurezza delle imprese italiane, ora una nuova spinta verrà dall’inizio della fase due di applicazione del regolamento europeo. Sono iniziati, infatti, i controlli del Garante della Privacy che prevedono importanti sanzioni in caso di irregolarità. Le imprese non sono chiamate solo a presentare una check list di adempimenti, ma devono dimostrare la rispondenza alla normativa, la capacità di risposta e le logiche interpretative scelte in materia di sicurezza e privacy. Una nuova fase che deve essere colta come un’opportunità per realizzare nuovi piani di information security e privacy di lungo periodo per affrontare le sfide crescenti.

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