cucinare pancake

Sei bravo a cucinare? Scrivilo nel cv

di Redazione

Un sondaggio di Cake Angels, svolto in collaborazione alla compagnia Recruitment Grapevine, dice che dimostrare ottime capacità in ambiti domestici come la cucina (o il cucito) è la seconda caratteristica più notata da chi esamina un Cv.

Il questionario ha raccolto le risposte dei responsabili delle risorse umane di diverse aziende britanniche. Subito dopo il percorso di studi, l'esperienza lavorativa e la conoscenza della grammatica dunque, spiccano anche le abilità culinarie. Al terzo posto la patente di guida.

Essere in grado di risolvere faccende domestiche viene dunque notato da chi deve decidere in base al cv se una persona interessa o meno ad un'azienda. E in tema di economia domestica il saper cucinare sarebbe la competenza più apprezzata.

Sembrerebbe una notizia paradossale e curiosa, ma non per chi si occupa di risorse umane: le cosiddette soft skill, oggi, nella scelta del lavoratore, sono caratteristiche importanti. Essere bravi cuochi ad esempio potrebbe essere un segnale di come il candidato sia persona paziente e accurata atta a sperimentare, prendendosi anche dei rischi di fallire.

Comunicare la propria abilità nel cucinare, così come quale sport si scelga di praticare o che uso si fa dei social media, sono fattori importanti all'interno della propria presentazione.

La domanda a cui rispondere, a sentire gli esperti non è tanto se parlare dei propri hobby o meno nel cv, quanto perché e come quello che facciamo potrebbe essere interessante per il recruiter. Come scrive Business Insider

Per esempio, se una job description richiede un candidato meticoloso e che non si perda nulla, conviene portare l’attenzione sulla propria bravura nel curare la composizione del piatto (l’“impiattamento” del lessico della ristorazione, ormai noto per i programmi televisivi di cucina). Se invece l’annuncio di lavoro richiede fra le soft skills la creatività, e ci piace sperimentare ricette nuove o magari di altri Paesi è giusto sottolinearlo. Preparare cibi deliziosi può tornare utile anche quando ci si candida per una posizione dove serve essere multitasking: l’esperienza nell’organizzazione e nel servizio di un intero pasto per molte persone rivela una persona che riesce a gestire più pentole sul fuoco allo stesso tempo senza bruciare nulla e senza compromettere il risultato. (.) Un candidato riferisce sul portale Glassdoor che per una posizione di tirocinio a Goldman Sachs gli è stata rivolta la seguente questione: “abbiamo visto dal tuo cv che un tuo hobby è cucinare. Sei pragmatico o accademico quando si tratta di cucinare?”

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