Smart Working: miracolo all’italiana, ma uno su tre non ha accesso alla rete o non dispone di un computer

Smart Working: miracolo all’italiana, ma uno su tre non ha accesso alla rete o non dispone di un computer

di Redazione

L’Italia non si ferma, da casa

Nell’arco di pochi giorni migliaia di aziende e milioni di lavoratori italiani sono stati protagonisti, nei più disparati settori, di una straordinaria “ritirata strategica” in risposta all’avanzare del virus.

Non c’è dubbio che le aziende e i lavoratori italiani abbiano dato una grande prova di reattività e resilienza.

Il giudizio positivo

Un sondaggio condotto da IZI in collaborazione con Comin & Partners, ci dice che l’80% di coloro che è passato a lavorare in Smart Working considera positiva l’esperienza, con un 37% che sarebbe addirittura disposto a guadagnare meno pur di continuare con questa modalità.

I vantaggi dello Smart Working

Per oltre un terzo degli intervistati, al primo posto tra i vantaggi c’è il risparmio di tempo sugli spostamenti, con la conseguente riduzione dell’inquinamento.

Al secondo posto, per il 30%, c’è la flessibilità degli orari, la possibilità di organizzare il lavoro in modo più flessibile.

Al terzo posto, per il 15% del campione, lo Smart Working si traduce in un significativo risparmio economico sulle voci trasporti e pranzo.

Al quarto posto il fatto di poter dedicare più tempo alla famiglia con il 13%.

Il digital divide

Al tempo stesso emerge dallo studio come il digital divide sia per il nostro Paese un problema tutt’altro che superato: un italiano su tre ha problemi di accesso alla rete o non dispone di computer e apparecchi tecnologici. Significa che allo stato attuale lo Smart Working è precluso a un terzo dei lavoratori italiani.

E neppure possiamo ignorare come questo encomiabile sforzo di continuare a fare da casa il lavoro che facevamo in ufficio e a scuola, sia passato per incredibili peripezie, che alimenteranno per anni il racconto cinematografico di questi mesi.

Tablet scambiati con mascherine e boccette di Amuchina, ragazzini di 12 anni che spiegano dal balcone agli adulti del condominio come si usa Zoom, estenuanti trattative per i turni di utilizzo dell’unico pc di casa, consigli di amministrazione in streaming portati a casa per il rotto della cuffia dalla cucina perché “prende solo qui”, cellulari con 2 giga sottratti ai nonni durante la notte...

Lo Smart Working che verrà

Questa crisi ha dimostrato che se vogliamo davvero cogliere le opportunità e i vantaggi offerti dallo Smart Working, è necessario investire sia sulla formazione che sulla dotazione tecnologica dei lavoratori, con misure e soluzioni che permettano alle aziende di farvi fronte.

Potrebbero interessarti:

Metti una marcia in più al tuo Business!

segui l'esempio di tanti colleghi imprenditori, segui My Business Lab!

Lucia Bussi

Lucia Bussi

Responsabile Filiale Grenke Como


Ciò che fa la differenza è la possibilità di investire il capitale su ciò che è davvero strategico per il business, senza immobilizzarlo su ciò che strategico non è.

Matteo Azzoni

Matteo Azzoni

Responsabile Filiale Grenke Brescia


La possibilità di rinnovare i tuoi beni quando vuoi, lavorando sempre con le attrezzature più aggiornate, è un vantaggio strategico determinante.

Fabrizio Mantovani

Fabrizio Mantovani

Business Development & Support Director MBE


La sfida è riuscire a sviluppare un secondo business che sviluppi l'offerta alla clientela sfruttando il più possibile l’organizzazione e le risorse del business principale.

Antonio Baldan

Antonio Baldan

CEO, Baldan Group


Per poter dirigere un gruppo bisogna avere prima esperienza del lavoro dei propri collaboratori. Non si nasce “imparati”.