Argentina Buenos Aires downtown traffico intorno obelisco

Perché nelle smart city si vive meglio

di Laura Magna

Nel giro di vent'anni la popolazione mondiale raggiungerà i 10 miliardi di individui. Già oggi la metà della popolazione mondiale abita in città e nel 2050 la quota aumenterà al 70%. Il processo di inurbamento comporterà necessariamente la necessità di gestire in maniera più efficiente spazi e risorse, dando vita a smart city sempre più sofisticate. Con lo sviluppo costruttivo che dovrà puntare sempre più in verticale; accessi intelligenti e sempre maggior efficienza energetica, solo per fare degli esempi. Machine learning, IoT, intelligenza artificiale renderanno sempre più labili i confini tra mondo fisico e digitale e contribuiranno a costruire un ambiente dove la vita dei cittadini è migliore, più sostenibile; un luogo in cui eccellono inclusione, economia, mobilità, sanità, istruzione, infrastrutture e nel quale le tecnologie sono al servizio delle persone e delle aziende.

Anche per le smart city la chiave del successo è la capacità di gestire dati. Ne abbiamo parlato con Carla Masperi, Chief Operating Officer di SAP Italia che ci ha raccontato cosa SAP ha realizzato in alcune città in tre continenti.

La chiave della riuscita è decifrare dati e condividere poi informazioni utili, che vengono generate da fonti un tempo inimmaginabili e anche molto diverse fra loro, come video, immagini e testi.

spiega Masperi.

Gli esempi di servizi innovativi sono infiniti: rete dei trasporti pubblici più efficiente, accesso rapido ai servizi sanitari, raccolta dei rifiuti puntuale, pagamento dei servizi comunali online (dalla Tari ai permessi dei parcheggi), segnalazioni di guasti o dissesti (per esempio del manto stradale) per un pronto intervento. Oggi il limite allo sviluppo di nuovi servizi non è dettato dalla tecnologia, ma dal nostro pensiero

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Vediamo dunque, da Buenos Aires, a Bruxelles, ad Antibes a Nanchino, come le città stanno usando le tecnologie smart per risolvere alcuni problemi. Partiamo dall’Europa, dove a Bruxelles, la Société des Transports Intercommunaux gestisce una vasta rete di oltre mille veicoli che servono 4 linee di metropolitana, 17 linee di tram e 50 linee di autobus con circa 1 milione di passeggeri al giorno. Spiega la COO di SAP

Un tale volume di viaggi genera un’immensa quantità di dati: le vendite dei biglietti sono registrate ai distributori automatici, i sensori contano i passeggeri che attraversano i tornelli mentre l'ora e il luogo di accesso vengono calcolate all’apertura delle porte degli autobus. Tutti i dati vengono raccolti e utilizzati per analizzare le prestazioni della rete, svolgere interventi di manutenzione predittiva sui mezzi assicurando maggiore sicurezza ai passeggeri.

In Francia, e precisamente nella città turistica di Antibes, in costa Azzurra, dove d’estate la popolazione da 80mila residenti arriva a un milione di persone,

ci si è posti il problema di diminuire i costi della gestione del sistema idrico tenendo conto dei picchi stagionali della domanda. Interventi di manutenzione non previsti e ispezioni manuali rappresentavano le maggiori voci di costi

racconta Masperi. SAP ha sviluppato per Antibes un sistema basato su tecnologa IoT per raccogliere dati dalla rete idrica includendo la temperatura dell’acqua, la salinità, i livelli di cloro, il pH – tutti fattori che possono influenzare l’affidabilità della fornitura idrica e indicare il bisogno di cambiamenti nel piano di interventi e manutenzione.

Il progetto comprende anche un sistema di sicurezza che consente di rilevare in tempo reale eventuali intrusioni così la città può impedire ad estranei di acquisire o manomettere i dati durante la trasmissione. Sono oltre 2.000 i sensori distribuiti su circa 200 miglia di tubi e serbatoi che inviano informazioni a un centro di controllo dove possono essere analizzati in tempo reale.

Un problema legato all’acqua è stato affrontato con i sensori anche a Buenos Aires, dove le piogge torrenziali stagionali causano inondazioni, con gravi conseguenze materiali.

Smart City Internet of things edifici cloud

Applicando dei sensori negli scarichi delle acque che trasmettono dati in tempo reale, la città può contribuire a garantire che strade e canali di scolo siano puliti e privi di detriti. Inoltre, queste soluzioni aiutano Buenos Aires a gestire oltre 700.000 beni patrimoniali, tra cui strade e luci, parchi, fermate degli autobus, fognature, edifici e ponti

conclude Masperi, non prima di aver illustrato anche il caso cinese di Nanchino, dove circolano 10.000 taxi, 7.000 autobus e 1 milione di auto private.

La città ha sviluppato un sistema di traffico intelligente di nuova generazione che rileva in tempo reale eventuali punti problematici per permettere ai cittadini di pianificare attraverso un’app il proprio viaggio evitando possibili congestioni stradali.

Si tratta solo di quattro esempi. Ma il potenziale è enorme e davvero trova un limite solo nella fantasia dell’uomo.

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