Il 5g sta arrivando

Cos’è il 5G e perché rivoluzionerà l’industria

di Laura Magna

Scaricare un film in pochi secondi, costruire prodotti che comunicano con la casa madre e le forniscono informazioni vitali per la produzione stessa, gestire la linea di assemblaggio di una smart factory, guidare da remoto una vera automobile o eseguire un esame sanitario, sempre da remoto, tramite un guanto che riproduce anche la sensazione tattile: tutto questo sarà possibile con il 5G.

Le frequenze italiane sono state assegnate a ottobre del 2018 con una gara del Ministero per lo Sviluppo Economico che ha visto le compagnie investire complessivamente 6,5 miliardi di euro: sono risultate aggiudicatarie di frequenze Tim, Wind, Iliad, Fastweb e Vodafone. Ovvero tutte le aziende capofila delle sperimentazioni pre-commerciali iniziate a settembre 2017 in cinque città e che andranno avanti nel 2020. Le città sono Milano, dove opera Vodafone; Bari e Matera, presidiate da Telecom Italia-Fastweb-Huawei; L’Aquila e Prato appannaggio di Wind Tre-Open Fiber.

Il 5G è sicuramente un grande acceleratore di servizi consumer ma è soprattutto una tecnologia che renderà possibile implementare realmente industria 4.0. Per questo è considerata un’infrastruttura strategica dalla Commissione europea che non a caso ha stilato un “5G Action Plan”.

Sistemi di rete wireless 5G e internet delle cose con il tocco della mano dell'uomo e lo spazio sullo sfondo

Cos’è il “5G” e perché rivoluzionerà l’industria

Ma perché il 5G è così importante? Parliamo di un protocollo di comunicazione che aggiunge alla voce (della 1G), ai messaggi (del 2G) e ai dati del 3G, l’Internet industriale. Rispetto al 4G, che ha reso solo le versioni precedenti più efficienti e veloci, il 5G garantirà prestazioni molto più elevate. Ma, soprattutto, renderà reale l’iperconnessione che è il fulcro dell’industry 4.0 – ma che senza 5G sarebbe destinata a restare su carta.

Il 5G è in grado di supportare una velocità di trasmissione dati media fino a 100 volte superiore rispetto alla generazione precedente; una latenza ridotta di cinque volte, il che comporterà un'interazione più fluida e minori tempi di attesa con applicazioni che richiedono un'elevata larghezza di banda. Ancora, il volume mobile di dati trasmissibili sarà di 1000 volte superiore: ciò significa che gli operatori di reti di telecomunicazioni serviranno contemporaneamente un numero di utenti assai più alto; e infine sarà possibile garantire una durata di vita delle batterie 10 volte superiore: con sensori da remoto e reti più sostenibili.

passaggio dal 4g al 5g rappresentato con un salto dell'uomo

Gestire 29 miliardi di oggetti connessi

Si tratta di caratteristiche cruciali per rendere possibili le comunicazioni nel mondo di domani. Secondo l’ultima edizione dell’Ericsson Mobility Report (la multinazionale svedese è leader mondiale della tecnologia), nel 2022 ci saranno oltre 9 miliardi di sottoscrizioni mobili in grado di generare un traffico dati 10 volte maggiore rispetto a quello di oggi. Inoltre, sempre entro il 2022, saranno 29 miliardi gli oggetti connessi, dei quali oltre 18 miliari saranno di tipo IoT. Le reti mobili dovranno quindi essere in grado di supportare servizi voce, video e una serie di nuovi casi di utilizzo, rientranti nella sfera dell’Internet of Things e delle sue applicazioni. Senza una rete come il 5G tutto questo non sarebbe possibile.

Mobilità, energia, beni di consumo: il futuro è già qui

Tra le industrie destinate a essere rivoluzionate dalla nuova rete, in prima linea c’è la mobilità. Il 5G abilita la comunicazione tra veicoli e infrastrutture, nel trasporto pubblico e privato. Le auto semiautonome potranno essere monitorare e il 5G garantirà la sicurezza sulle strade. Inoltre, le smart grid potranno avere uno sviluppo esponenziale: perché consentono di gestire un aumento della generazione diffusa, a patto di avere una struttura di comunicazione che con costi contenuti sia in grado di garantire sicurezza e partecipazione degli utenti finali, aziende e cittadini. Ancora, la rete 5G cambierà la gestione del ciclo di vita dei prodotti: oggi computer e smartphone mandano periodici rapporti al produttore che ne riceve grandi vantaggi perché profila il modo in cui vengono usati e modula le caratteristiche della successiva generazione. Un trasmettitore a bassissimo costo e basso consumo, che sia conveniente installare sul maggior numero possibile di prodotti renderà possibile estendere questa capacità alla lavatrice al forno. Il futuro è sempre più vicino.

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