ragazzi sorridenti che guardano il telefono con in mano una carta di credito

FinTech | Satispay, il POS senza i vincoli della banca

di Laura Magna

Usare lo smartphone come Pos (Point of sale o terminale di pagamento). E consentire al cliente di pagare un caffè o il giornale anche se non ha spiccioli in tasca. Con un costo per l’imprenditore davvero limitato, se non addirittura nullo per cifre piccole. In Italia a offrire questa opportunità è Satispay, ma anche gruppi internazionali come la britannica SumUp e la svedese iZettle: tutte società nate come startup indipendenti dalle banche. Potremmo citare altri nomi, ma in questo caso ci focalizziamo su gruppi che non hanno legami con istituti di credito tradizionali. In generale si tratta di soluzioni convenienti per i piccoli imprenditori che fanno vendita al dettaglio perché, rispetto alla banca, non sono vincolanti: non c’è canone mensile né durata minima del contratto e richiedono solo una commissione, fissa o variabile, per ogni transazione. Oltre - non per tutti - al costo iniziale del terminale che consente di leggere la carta e comunicare la transazione via bluetooth al telefono. Insomma, un Pos che si paga solo quando si usa.

Il Pos che paghi solo se usi

Per esempio, SumUp ha una commissione fissa dell’1,95%: che equivale su 50 euro a 97 centesimi. iZettle, invece, fissa la sua fee iniziale al 2,7% ma la abbassa progressivamente all’aumentare del transato via app: oltre i 6mila euro si paga il 2% per scendere progressivamente fino ad arrivare all’1% oltre i 30mila euro. I Pos fisici che si connettono al cellulare hanno un costo, in questo momento in promozione di 19 euro, rispetto ai 39 euro normali. Nel caso dell’italiana Satispay, il pagamento avviene direttamente con lo smartphone – senza device suppletivi – e la commissione è fissa, di 20 centesimi per tutte le transazioni sopra i 10 euro, e assente sotto quella soglia. Tutte le app hanno in comune la facilità d’uso e la rapidità di accesso: in genere dopo la registrazione online sono necessari 2 o tre giorni per accedere ai servizi.

ragazzo che paga un caffè con lo smartphone

I numeri del mercato italiano

Secondo l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2017 i pagamenti effettuati tramite Mobile Pos sono ammontati a 800 milioni di euro, in crescita del 75% anno su anno e sono visti raddoppiare entro il 2020. Scrive il Polimi:

L’evoluzione del settore (dei pagamenti digitali, ndr) passa anche attraverso l’utilizzo dello smartphone come strumento di accettazione, a fine 2016 si stima ci siano circa 85.000 unità (+21%, erano 70.000 nel 2015) di Mobile POS. Cresce il transato, che raggiunge gli 800 milioni di euro (+75% rispetto al 2015), a dimostrazione che chi lo ha provato ne è rimasto soddisfatto e lo utilizza sempre più quotidianamente. Il transato annuo per ogni singolo Mobile POS si attesta sopra i 9.500 euro, in crescita rispetto ai 7.000 euro scarsi del 2015. Se l'offerta evolverà verso sistemi di POS evoluti (ad esempio con integrazione di servizi di couponing e gestione del magazzino) nei prossimi tre anni i Mobile POS attivi arriveranno a transare tra gli 1,2 e gli 1,6 miliardi di euro all'anno.

ragazzi che pagano al mercato con il telefono

Satispay. come funziona la prima app italiana indipendente dalle banche

MyBusinessLab ha chiesto a Satispay di raccontare come funziona nella pratica questo mercato. Parliamo di una piattaforma italiana di mobile payment indipendente dalle carte di credito e di debito che può essere utilizzata da chiunque, con qualunque conto corrente bancario e accettata dagli esercenti con qualunque tipo di dispositivo, smartphone, tablet, computer, registratore di cassa e POS. Il funzionamento è oltremodo semplice e non richiede neppure l’acquisto del lettore, come nel caso delle già citate SumUp e iZettle. Racconta a My Business Lab Andrea Allara, head of business development di Satispay

Per utilizzare Satispay è sufficiente scaricare l’app sul proprio smartphone e registrarsi inserendo i propri dati identificativi e l’IBAN di un proprio conto corrente. Una volta iscritti e impostata la somma prepagata di cui si desidera disporre su Satispay, è possibile pagare presso esercenti fisici e online convenzionati, scambiare denaro con i propri amici, effettuare ricariche telefoniche, donare ad enti no profit, ma non solo. Proprio sul fronte dei servizi, nell’ultimo anno abbiamo introdotto diverse importanti novità, come la funzionalità Risparmi, che consente di creare dei salvadanai per degli obiettivi specifici, come un viaggio o il dentista, e di alimentarli in modi diversi, con gli arrotondamenti dei pagamenti effettuati dall’app, con i cashback, accantonando una cifra prestabilita ogni settimana o anche attraverso la combinazione di tutte queste modalità. Inoltre, abbiamo lanciato il servizio per i pagamenti dei bollettini, di tutte le tipologie tra cui pagoPA, e del bollo auto. L’ultima novità riguarda l’integrazione del nostro sistema di pagamento con i distributori automatici, che permetterà a chiunque di pagare snack, bibite, ma anche medicinali, autolavaggi, lavanderia a gettoni e molti altri prodotti e servizi via app senza bisogno di monetine, contanti o carte di credito, in maniera davvero semplice e veloce.

Abbattere le commissioni per diffondere la cultura dei pagamenti digitali

Continua Allara

Il grande punto di forza di questa piattaforma sta nell’aver creato un modello totalmente autonomo e indipendente da banche e circuiti di carte “che permette di abbattere drasticamente le commissioni tipiche di questo settore e contribuisce a modificare le abitudini, e quindi la cultura nei pagamenti, diventando il primo strumento utilizzabile per le spese di tutti i giorni. Il nostro servizio permette agli utenti di lasciare a casa il portafoglio e di pagare comodamente con lo smartphone un caffè o un bollettino, senza perdite di tempo e in tutta convenienza. La nostra quindi non è una semplice app, è un network di pagamento che dà accesso a un mondo di servizi e di vantaggi. La dimostrazione della validità del nostro modello, sono gli oltre 520 mila utenti che ci hanno già scelto e che crescono a un ritmo di 1.000 al giorno.

FinTech | Satispay, il POS senza i vincoli della banca

Perché conviene all’imprenditore

Dal punto di vista dell’esercente, invece, oltre a essere estremamente conveniente, Satispay rappresenta un potente strumento relazionale con il cliente. Per gli esercenti non sono previsti costi di attivazione o canoni mensili ma soltanto una commissione fissa di 0,20 euro per i pagamenti superiori a 10 euro, sotto questa soglia, nessuna commissione. Inoltre, è possibile utilizzare Satispay con qualunque tipo di dispositivo (smartphone, tablet, pos, registratore di cassa), senza acquistarne di ulteriori o cambiare il conto in banca, e i soldi arrivano il primo giorno lavorativo successivo. Ma non solo, come racconta Allara

Satispay mette nelle mani degli esercenti un potente strumento di marketing, attraverso cui definire azioni di comunicazione e promozione molto mirate finalizzate a fidelizzare la clientela o ad attrarre nuovi clienti. Questa funzione rappresenta un vantaggio per i membri della nostra community, che risparmiano nei loro acquisti, ma anche per gli esercenti che hanno uno strumento in più per distinguersi rispetto ai competitor, perché aprendo l’app Satispay il cliente può visualizzare i negozi in cui è attivo il cashback e scegliere di effettuare il suo acquisto lì. Il valore aggiunto offerto è chiaro e per questo sempre più negozi ed esercenti adottano il nostro servizio, anche in maniera totalmente autonoma. Ad oggi sono infatti, quasi 70.000 i punti vendita fisici e online che hanno scelto Satispay e crescono di 100 al giorno, 40 di questi si iscrivono in maniera autonoma.

Non solo Milano: pagare con lo smartphone si può anche nei piccoli centri

In generale, come dimostrano i numeri, Satispay sta facendo breccia nel tessuto imprenditoriale e dei consumatori italiani, tanto da esistere una community abbastanza rilevante intorno allo strumento. Conclude l'head of business development di Satispay:

L’obiettivo di Satispay è sempre stato quello di semplificare la vita quotidiana degli utenti, che attraverso un unico strumento hanno la possibilità di fare shopping, mandare denaro, o pagare un bollettino, senza perdite di tempo. Una volta provato il servizio, è difficile tornare indietro perché i vantaggi sono davvero tanti, e infatti la nostra community è sempre più numerosa e attiva. Satispay è molto diffuso, oltre che in grandi città come Torino e Milano, anche nei piccoli centri del territorio, con alti tassi di penetrazione in realtà come Vicenza e Ravenna. Una diffusione capillare dovuta alle modalità con cui è nato il nostro servizio. Satispay è nato a Cuneo, città di origine dei fondatori, e territorio che si è dimostrato fin dall’inizio molto ricettivo rispetto all’uso di questo sistema di pagamento. Oggi qui il servizio è talmente diffuso che è possibile uscire e pagare quasi ovunque senza aver bisogno di contanti. Vista la risposta positiva ottenuta a Cuneo, si è voluto riportare la stessa esperienza in altre realtà medio-piccole d’Italia. Avere seguito questo tipo di approccio combinato ad una strategia merchant first è stata la strategia vincente, che ci ha portato a raggiungere i numeri importanti di oggi. Satispay è infatti adatto sia a grandi catene sia a piccoli negozi e diffuso anche nelle province; abbiamo quindi una forza derivata dalla capillarità della nostra presenza che altri non riescono ad avere. La semplicità dell’esperienza d’uso porta quindi l’utente, a prescindere dal luogo, a cercare uno sportello per prelevare, bensì ad aprire Satispay e a vedere in quali bar, negozi, ristoranti dei paraggi si può pagare utilizzando l’app.

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