Il potere della rete

Il potere della rete

di Laura Magna

Ci sono sei gradi di separazione – o forse addirittura meno, 2,5 - tra ognuno di noi e chiunque altro nel mondo. Una rete a maglie strettissime che fa del pianeta un posto davvero piccolo. La teoria dei sei gradi di separazione è comparsa per la prima volta in un racconto dell’ungherese Frigyes Karinthy, nel 1929. Ma poi è stata dimostrata in maniera scientifica più di una volta.

Dallo psicologo americano Stanley Milgram negli anni Sessanta. E nel 2006 dal professore di Stanford Jure Leskovec e dal ricercatore di Microsoft Eric Horvitz sulla base dell’analisi di 30 miliardi di comunicazioni avvenute tra 240 milioni di persone sul sistema di instant-messaging di Microsoft. Ebbene i passaggi necessari per arrivare da qualsiasi individuo X a qualsiasi individuo Y risultarono essere 6,6.

Il potere della rete

Da sei a due gradi e mezzo di separazione

Ancora, nel 2011, un gruppo di informatici dell’Università Statale di Milano insieme a Facebook , ha infine calcolato che tra le circa 69 miliardi di coppie di amici presenti all’epoca sul social network c’erano circa 3,74 gradi di separazione.

La tecnologia accorcia ulteriormente le distanze, rendendo l’accesso a dati e persone ancora più facile. Forse i gradi di separazione oggi sono addirittura due e mezzo, grazie ai social network, almeno così recita il titolo di un manuale sul networking edito da Sperling & Kupfer nel 2014 e scritto da Domitilla Ferrari. Che non si limita ad affermare – come sappiamo già – che siamo vicini. Ma spiega come trarre vantaggi dalla immensa ragnatela in cui siamo immersi e che rende chiunque altro nel mondo più vicino a noi di quanto crediamo.

Il potere della rete

Inizia a condividere

L’idea per beneficiarne è semplice:

Per entrare in contatto con chi può darti un consiglio, un aiuto per migliorare la tua quotidianità lavorativa devi iniziare a condividere, dare prima di ricevere, contribuire a far crescere le infinite e ricche connessioni che ci circondano e di cui facciamo parte. Facendo circolare idee, informazioni e competenze - e mettendo in comune i nostri contatti - potremo creare valore per noi stessi e per gli altri.

Il networking è una fonte di valore per le persone, ma anche per le aziende. Iot, Intelligenza artificiale, blockchain: tutto viaggia su una rete. Il cervello umano stesso è una rete fatta di sinapsi che portano le informazioni verso i neuroni. Nodi che ricevono, elaborano e trasmettono dati ad altri nodi attraverso collegamenti che siano elettrici o meccanici e, a ogni trasmissione, di questi dati accrescono il valore trasformandole in informazioni utili al nostro lavoro, alla nostra vita, alla produzione sulla catena di montaggio. Non resta che raccogliere e sfruttare l’immenso potere della rete.

Condividere è accrescere il valore

Facendo circolare idee, informazioni e competenze e mettendo in comune i nostri contatti possiamo creare valore per noi stessi e per gli altri.

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